Maratonina Città di Udine: tra territorio e internazionalità
Chiara
Chiederei al vicepresidente, Venanzio Ortis di presentare la storia della Maratonina Internazionale Città di Udine.
Venanzio O.
La Maratonina nasce nel 2000 su un'idea del Lions Club Udine Duomo, capitanato dal colonnello Aristide Orzincolo, il quale ebbe l’idea e coinvolse diverse persone - tra cui il sottoscritto - per contribuire alla buona riuscita della manifestazione. A quel tempo non eravamo strutturati come lo siamo adesso; pertanto, abbiamo chiesto aiuto per le iscrizioni alla Federazione e alla società Polisportiva Malignani che ha fatto le nostre veci per farci ottenere l'iscrizione ai calendari FIDAL. Con questa formula si sono svolte le prime manifestazioni e il territorio ha risposto con dei numeri straordinari - fin da subito abbiamo avvicinato oltre mille runner sulla strada a correre -, quindi abbiamo pensato di costituirci in Associazione Sportiva Dilettantistica. Da lì le cose si sono sviluppate ulteriormente: il nostro compito è sempre stato quello di promuovere l'attività fisica sportiva con la corsa. Il programma della manifestazione si è allargato non solo alla gara agonistica, che coinvolge anche i ragazzi delle scuole e bambini in attività ludico-motorie. Raggiunta la notorietà necessaria, nel 2006 abbiamo pensato di candidarci per l’organizzazione dei Campionati Mondiali di mezza maratona. Al tempo la Regione ci ha sostenuto in maniera molto importante, perché la IAAF si era riunita a Mosca per la seduta plenaria. Dovevamo presentare la città di Udine e convincerli che eravamo in grado di organizzare i Campionati - fu un successo e nel 2007 organizzammo il Mondiale. Dopodiché la Maratonina ha ripreso il suo cammino ed è arrivata fino alla venticinquesima edizione, quest'anno sarà il 20 di settembre e si svolgerà la ventiseiesima.
Chiara
Lei, Giuseppe, è la mente organizzativa. Conosce ogni filo di questa immensa tela, quali sono gli aspetti non visibili di questa organizzazione?
Giuseppe A.
La Maratonina all'inizio doveva essere una stracittadina, poi - come detto da Venanzio - ci sono stati risultati importanti ed essa ha preso tutta un'altra piega nel tempo. È diventato un evento internazionale, una gara così importante che addirittura nel 2007 l’associazione ha organizzato a Udine il Mondiale, nel corso del quale si firmò il record del mondo femminile di Lornah Kiplagat. Per una buona organizzazione bisogna curare diversi aspetti, come il preparare attentamente il percorso per tempo con transenne e volontari – al fine di tutelare la sicurezza sia degli atleti che degli abitanti, essendo un circuito cittadino. Poi c'è tutta la parte interna alla gara, quindi i ristori, il cronometraggio, le premiazioni e le difficoltà inaspettate. La gara si è sempre svolta nel mese di settembre, ma il tempo meteorologico è stato sempre dissimile: alcune volte con un caldo eccessivo, altre volte con pioggia e vento - entrambi eccessivi. La gara è sempre diversa anche per motivi come questo. Inoltre ogni anno si arricchisce con tanti eventi che vivacizzano la città al massimo. Quest’anno nel fine settimana della Maratonina ci saranno eventi culturali nella giornata di giovedì 17, la Salita del Castello si terrà venerdì 18, la Minirun per i bambini e la Corsa con il cane cadranno sabato 19 e – infine - di domenica le strade si riempiranno per la tanto attesa Maratonina e la Straudine non competitiva.
Chiara
Venanzio, quali sono le new entry per questa 26^ Maratonina?
Venanzio O.
Le novità sono parecchie: abbiamo intrapreso diverse collaborazioni con enti a livello nazionale. Interni alla nostra classifica ci saranno dei campionati aggiuntivi. La novità più grossa è il primo campionato FIASO della Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere. La FIASO RUN è dedicata agli operatori sanitari ed organizzerà anche un convegno nazionale sabato 19 qui a Udine presieduto dai Ministri Italiani della Salute e dello Sport. I Ministri in carica, Orazio Schillaci e Andrea Abodi, dibatteranno sul tema dello sport e del territorio: questo sarà il fiore all'occhiello di questa edizione. Abbiamo aggiunto anche il Campionato Italiano di mezza maratona Libertas, valido per i tesserati di tutta Italia - oltre all’assegnazione del Campionato regionale Fidal. Avremo ospite, infine, il Campionato Donatori di Sangue, in cooperazione con l’ente della provincia di Udine. Chiara: Lei, Venanzio, ha nominato spesso il territorio udinese in questa intervista. Cosa ha permesso una così viva intesa con le persone che operano in questo contesto? Venanzio O.: Tutti questi anni hanno prodotto un coinvolgimento sempre più importante del territorio a tutti i livelli, da un punto di vista sportivo ormai la Maratonina è diventata un marchio riconosciuto da tutti i runner del nord-est, se non dell'Italia. Abbiamo raggiunto questo risultato anche grazie alle diverse promozioni, andando in tutte le maratonine a far conoscere il nostro mondo. È un impegno che si è profuso negli anni e come tutti i grandi eventi coinvolge molti volontari, dei quali abbiamo sempre più bisogno. Si rinnova ogni anno una collaborazione con le forze dell'ordine, ricordiamo il notevole impegno degli Alpini in congedo e delle associazioni sportive che ci danno una mano nei ristori, ad esempio. Tra queste associazioni siamo particolarmente legati alla Keep Moving, alla Libertas Grions-Remanzacco, le Aquile Friulane, la Motostaffetta Friulana e - al di là al Tagliamento - ci sono i volontari dell'atletica San Martino. Questo entusiasmo collettivo porta ad un arricchimento a livello personale, oltre che a livello di struttura organizzativa, che va al di là dello sport in quanto continuano anche dopo la manifestazione. Si crea un ecosistema che facilita nelle edizioni successive i contatti, le relazioni e lo svolgimento stesso dell’evento, saldo anche per il futuro.
Chiara
A proposito di futuro, Giuseppe, come si immagina la Maratonina alla sua 30^ edizione?
Giuseppe A.
Non è facile avere un’immagine precisa, nel senso che noi abbiamo esplorato diversi settori – si, l'ultimo evento è la Fiaso, ma in 26 anni sono state attuate numerose iniziative. Non è facile pensare a scenari ulteriori, se non a nuove zone da far esplorare ai nostri corridori. Periodicamente tendiamo a cambiare il percorso di gara, per invogliare i partecipanti delle edizioni passate a tornare sulle strade della tanto accogliente città di Udine. E non è una cosa facile. Ogni volta bisogna certificare i 21,097 km del percorso con personale abilitato a tale mansione. Ci terrei a riprendere il discorso iniziato da Venanzio. Negli anni si è creato anche un gruppo di persone volontarie che è diventato di amici, il quale riesce ad armonizzarsi nel modo migliore con lo scopo di arrivare ogni anno alla edizione successiva con la stessa forza e coesione. Questo è il mio augurio per le nostre mezze maratone del futuro.
Amicizia, passione, tradizione. La Maratonina Udinese si fonda su questi tre valori. Inoltre, alla base di questa attività di volontariato, c’è la ricerca di persone autentiche: ogni anno, centinaia di volontari si ritrovano per le strade di Udine con lo scopo di agevolare il lavoro di chi organizza l’evento da mesi. Il nostro articolo vuole allora essere non solo un modo per ringraziare tutti coloro che permettono questa meravigliosa attività agli appassionati, ma anche un appello rivolto a coloro che vogliono entrare a far parte di una piccola ma importante realtà locale, nell’intenzione di lasciare una traccia autentica anche ai posteri.