«Io», Ditonellapiaga
Una pietra miliare nel repertorio della cantante: «Io» è una sinfonia di voci che si alternano nella mente della cantautrice, creando confusione e negandole ogni via di fuga nei momenti di difficoltà. Questa confusione è veicolata all’ascoltatore tramite la melodia, basata sul riaffermarsi continuo di alcune cellule motiviche vocali, le quali simulano la condizione confusionaria interna di chi si trova immerso in una condizione emotiva complessa. La cantante descrive con la musica le sensazioni che proviamo ogni giorno: tendiamo ad avere la percezione che ogni fallimento sia un segno visibile sulla nostra pelle; nel tentativo di spegnere quelle accuse interiori finiamo, paradossalmente, per alimentarle. La risoluzione di questo conflitto interiore risiede, secondo l’artista, nel non drammatizzare il nostro temporaneo stato di sconforto, non lasciandoci sopraffare dal sentimento di inadeguatezza.
«Sarebbe più sano non preoccuparsi del futuro Cosa siamo? Cosa ci contraddistingue? Come lo sappiamo? Cos'è che ci spinge a fare quello che facciamo? Cos'è che ci spinge anche quando è tutto vano»
Per quanto il futuro possa essere imprevedibile, affrontarlo con positività e senso di leggerezza ci aiuta a riflettere, senza essere vittime delle nostre stesse aspettative carnivore. Ci saranno sempre montagne più alte da scalare. Ogni percorso è impervio, ma sta a noi decidere se fermarci per un intermezzo prima di ripartire. Il vero punto di forza della canzone è la capacità di trasformare l'insicurezza in un messaggio di resistenza. «Io» vuole essere un mantra di sopravvivenza per chi si sente inerme, ma vuole ancora lottare.